Poco Gay Pride, tanta Posta per te

Il rapporto tra le trasmissioni di Maria de Filippi su Canale5 e l’omosessualità da sempre risulta incomprensibile.

Nelle prime edizioni di “Amici“, Maria ospitava la sessuologa a parlar chiaramente di ogni tematica sessuale, omosessualità inclusa. Nessuno dimentica che Maria, con la sua società di produzione “Fascino pgt” ha voluto e prodotto l’incredibile “Amici Libri“, in onda anche il sabato pomeriggio, con Aldo Busi a far barcollare i televisori degli adolescenti con mamme al seguito di mezza Italia, tirando dentro bordate inaudibili oggi in qualsiasi tv contro politica, chiesa, morale comune, morale sessuale. Chi mai avrebbe fatto una cosa del genere? Una Maria che peraltro ricorda come le sue prime trasmissioni di grande successo in prima serata (“Amici di Sera“) furono pesantemente (e concretamente) osteggiate dai massimi vertici della Chiesa cattolica, perchè rappresentava la “famiglia” in modo inconsueto e spesso impietoso.

Eppoi c’è il capitolo di “Amici di Maria de Filippi” per come lo conosciamo negli ultimi anni: stipato all’inverosimile di gay come un carro del gaypride ma sempre tanto labile anche nello sfiorare il tema. Ricordiamo il panico per un coming-out di un ragazzo durante una lezione di recitazione tenuta da Fioretta Mari qualche anno fa,  l’atletica difesa della “maschilità/nonmaschilità” di Raffaello Tizzano ad opera di Platinette contro una insinuante biondina del fu-pubblico parlante. Ma abbiamo ben in mente anche un senso di sfinimento nel non aver mai toccato la cosa in modo normale e chiaro. Insomma, pare una cesellatissima e militare nonchalance con cui sistematicamente si svicola il tema, in una trasmissione il cui Autore Sommo, Luca Zanforlin, è stato il volto storico della ex Gaytv.

10 anni e passa di “C’è posta per te” e, nel puzzle di storie/incastri/abbandoni/lacrime mai un minimo accenno gay?

Dobbiamo constatare che l’unica cosa che mal-odori di “Gay Pride” nella decennale trasmissione di “vitavera” del sabato sera sono i tizi carnevaleschi e a volte un poco grotteschi promessi sposi di Greggio-Iacchetti nelle annuali ospitate comiche.

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